Singapore, la città dei divieti dove tutto è possibile

Starete pensando lo so, ma Singapore ha un passato diverso dalle altre città sud asiatiche, una storia differente che indubbiamente la caratterizza. Nasce da un terreno paludoso e impensabile sede di una metropoli – stato, è il risultato della voglia di ricchezza e riscatto di una popolazione cinese frutto della diaspora da quel regime totalitario, e che cercava fortuna altrove. E’ il simbolo di questa operosità soprattutto cinese. Impossibile paragonarla ad altre come Bangkok, Seul, Kuala Lumpur… è normale che sia diversa.

E’ vero, nonostante i centri delle città asiatiche, come ormai è successo anche in Europa, tendono tutti ad assomigliarsi molto – altissimi grattacieli di vetro e acciaio, tanto che c’è una gara non scritta a chi lo fa più alto tra le diverse città del mondo… enormi shopping malls ipercondizionati con all’interno le solite griffe – Singapore ha seguito questa direzione molto più velocemente delle altre.

Ma nonostante ciò rimangono alcune (poche) zone più limitrofe che raccontano una Singapore di altri tempi, un città popolata da etnie diverse e che ha vissuto una storia travagliata, fatta di battaglie, scontri politici, rivolte razziali e colonialismo. Un tira e molla durato cent’anni tra il cercar di conquistarla di olandesi, inglesi e cinesi e il rinnegarla della Federazione malese.

Insomma, nonostante oggi sia una città stato solida, che conta la seconda densità di popolazione più alta del mondo (primo il Principato di Monaco) e una concentrazione di milionari in rapporto alla popolazione unica al mondo Singapore piace, ma non piace, è desiderata ma disprezzata, proprio come è stata nella sua storia.

Anche io non faccio eccezione, Singapore mi ha indubbiamente colpito per le sue estreme attrazioni turistiche (che trovi tutte cliccando QUI) e l’attenzione maniacale alla pulizia e all’efficienza, ma di contro, non mi ha sedotto e affascinato… manca di quel sentimento romantico, imperfetto, talvolta sporco e arruffato che le altre metropoli del sud est asiatico mantengono… a fatica, ma mantengono. Quell’atmosfera tipica dell’Asia, unica, che sei destinato ad amare o a non sopportare, non esiste mezza misura… e che rapisce buona parte dei viaggiatori zaino in spalla.

Ad ogni modo che tu sia turista o viaggiatore, sono dell’idea che valga sempre la pena provarci, andare e vedere coi propri occhi, Singapore compresa.

Buon Viaggio!



4 Thoughts

  1. Ho avuto impressioni simili. L’aeroporto bellissimo, uscendo poi ricordo che mi investì qualcosa come il 99% di umidità.. era in aprile. Ci ho passato una sola giornata, girai parecchio, mi piacque Little India. Marina bay era in costruzione. Andai a vedere un antico albergo in stile coloniale di cui parlava Terzani in uno dei suoi libri

  2. WoW Dario ‼️Molto lungo ma mooolto avvincente 🤩🤩🤩come tutti i tuoi racconti ti fanno sentire parte della storia, del luogo……che dire: mi sembra di aver visitato Singapore ‼️🤩🤩🤩🤩

    1. Grazie Angela, volevo fortemente raccontare qualcosa di Singapore anche se non è un posto che mi ha emozionato come altri. Ma credo sia giusto non parlare solo di ció che ci è piaciuto, sempre nell’ottica del confronto. Grazie dei tuoi complimenti 🤗❤️

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