Grecia, cosa vedere nel Mani? Il nostro itinerario

Cosa vedere nella regione di Mani (o della Mani poco importa come si dica), in questa parte di Grecia meno conosciuta e di cui vi abbiamo già parlato in altri precedenti articoli? A proposito, se ve li siete persi li trovate tutti in questa pagina dedicata a Mani.

Viste le numerose richieste che ci avete fatto con i vostri messaggi, abbiamo deciso di scrivere un breve itinerario di una settimana nel Mani. Ecco a voi un semplice elenco e nelle righe successive una breve descrizione di ogni località.

  • Kalamata
  • Kitries
  • Kardamyli
  • Limeni
  • Areopoli
  • Gerolimenas
  • Vathia
  • Porto Cajo
  • Ghitio

Kalamata

In greco Καλαμάτα è la città più popolata della penisola, geograficamente è la porta naturale per chi arriva via terra e più comoda per chi in aereo. Abbiamo pernottato a Kalamata una notte solo per praticità, qui potrete infatti noleggiare un’auto per girare nei giorni successivi. L’abbiamo percepita come una città di mare giovane e vivace. Da approfondire!

Kitries

In greco Κιτριές. Piccolo villaggio di quattro case, e non è un eufemismo, situato a nord del piccolo promontorio a sud di Kalamata. Ci siamo finiti per caso, deviando dalla strada principale in direzione Kardamyli. Infatti quando pensammo a questa settimana in Grecia e a cosa vedere in Mani, Kitries non era certo nella lista. Oltre alle quattro case si segnalano un b&b, due taverne, un piccolo market e una spiaggetta di ciottoli chiari che sembra quasi riservata dalla quiete che la distingue e con un acqua classicamente greca! Fuori programma azzeccato!

Kardamyli

In greco Καρδαμύλη paese in cui visse Patrick Leigh Fermor e ai piedi delle montagne Taigeto, è un piccolo borgo poco distante da Kalamata e presenta molte influenze veneziane nella sua architettura. La città vecchia comprende un castello medievale. E’ uno dei più vecchi insediamenti del Peloponneso e la zona adiacente è ricca di spiagge, una più limpida e bella dell’altra. Noi ci siamo passati in giornata, ma che siate amanti della storia o solamente del mare, vi consigliamo di dedicargli più tempo. Infatti, nella scelta di cosa vedere in Mani, Kardamyli è una tappa che non deve assolutamente mancare. Qui aveva casa Patrick Leigh Fermor, l’autore del famoso libro Mani – Travels in the southern Peloponnese.

Limeni

In greco Λιμένι. Un gioiellino in pietra adagiato ai piedi dell’altura che ospita Areopoli e baciato da un mare smeraldo che sfuma di azzurro brillante e termina al blu oltremare all’orizzonte, dove tramonta il sole rendendo il paesaggio dorato. Il significato greco è porto, ecco il suo ruolo nella storia, il porto della città di Areopoli. Una cena in una delle sue piccole taverne è tappa obbligata.

Areopoli

In greco Αρεόπολη. Il capoluogo del Mani è una bomboniera di storia e pietra. Simbolo di questa regione, qui iniziò la Guerra di Indipendenza greca. Dalla sua altezza domina la baia di Limeni, che le faceva da porto, oggi è sotto la protezione dei beni culturali. Nelle sere d’estate la parte storica si accende delle tante luci e candele dei tavolini di taverne e locali che ne popolano le vie. Una cena o un ouzo dopo cena sono i momenti migliori per scoprirla.

Gerolimenas

In greco Γερολιμένας. Nell’ etimologia del suo nome è nascosta (e nemmeno tanta) la sua atmosfera. γέροι (vecchio) + λιμένας (porto). Una piccola insenatura naturale tra alte coste montuose, un piccolo borgo di mare che racconta storie di anziani pescatori seduti fuori da una taverna, l’acqua placida del mare che bagna la baia del piccolo porticciolo e della spiaggia di ciottoli bianchi, e i riflessi del sole che restituiscono il verde smeraldo dei fondali. Passateci almeno una notte, svegliatevi presto e godetevi la vita del borgo che nasce insieme al giorno.

Vathia

In greco Βάθεια. L’essenza di Mani, della sua architettura che racconta storie di resistenza, ma anche di case-torri che narrano di faide tra clan e famiglie locali, della sua vegetazione fitta e impervia di fichi d’india, fiori in primavera e macchia arida in estate. Vathia è un villaggio ormai semi abbandonato e in parte in rovina, ma arroccato su un’altura appare ancora fiero e impavido. Camminate a piedi tra i suoi vicoli e i suoi resti, la visita è libera ma qualcuno potrebbe osservarvi… 😉

Porto Cajo

In greco Πόρτο Κάγιο. Più si va verso sud verso Capo Tenaro e più il paesaggio si inasprisce. A Porto Cajo troverete una parentesi dolce. Nulla più di una manciata di camere, un paio di taverne e una baia di ciottoli protetta e rilassata da sembrare a tratti un lago. Non è stata la nostra tappa preferita a dirla tutta, ma può essere comoda come base per arrivare a Capo Tenaro o Capo Matapan come preferite chiamarlo, il punto più a sud in terra ferma della Grecia e di tutta la penisola balcanica.

Ghitio

In greco Γύθειο. Storicamente il porto di Sparta, che dista 40 chilometri circa, è oggi il centro portuale più grande di Mani. Per la leggenda, fu dove Elena e Paride trascorsero la loro prima notte prima di imbarcarsi per Troia, in fuga da Menelao. La storia più recente lo vede come centro abitato più vicino al relitto della nave mercantile Dimitros, arenatosi nel 1981 sulla spiaggia di Valtaki, e ancora oggi visitabile.

Questo è stato il nostro itinerario di una settimana in Grecia, un elenco di cosa vedere in Mani, e speriamo che condividendolo possa esservi utile per organizzare al meglio il vostro tour. Noi torneremo da queste parti, perché ci piace sempre lasciare indietro qualcosa nei luoghi che ci hanno affascinato, come scusa per poterli rivivere. E questa penisola, ci ha letteralmente rapito un pezzetto di cuore.

Buon Viaggio!!!

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