Scrivi un articolo per TravelDiary19. E come? Io sono un cocchiere, guido gli altri verso i loro obiettivi, sono un taxista di talenti, questa è la mia prima avventura, il mio primo salto nel vuoto. Io non so nulla di blog, poi va a finire che viene un gran miscuglio e non si capisce niente. Tipo quei gelati tutti mischiati, tipo la Malaga, uno di quei gusti che non ho mai preso in considerazione.
Ecco prendiamo proprio Malaga allora. Certo che partire per andare a fare El Caminito del Rey e appena atterrati subire lo sgambetto del SMS che ti avvisa che per quella giornata in cui hai prenotato, il cammino chiude per “maltempo “condizioni metereologiche avverse”(abbiamo presupposto vento) poteva anche lasciarci come due nutrie su una statale. E poi invece, come spesso succede quando si ha l’obiettivo di vivere il viaggio così come viene nel qui e ora, ecco che le cose prendono un’insperata piega di felicità.





La sensazione più appagante a Malaga è quella di essere costantemente sorpresi, dentro ad ogni calle puoi trovare scorci di Spagna che non ti aspetti. Dal distrito central con la piazza simbolo del ritrovo e del coagulo, tra tradizione e divertimento ad El Palo, spiaggia per turisti e locali, nulla è mai lento, tutto ha un ritmo sostenuto e incalzante. Se però si vuole ritrovare qualche scorcio originale e fuori dai canoni, si può percorrere per alcuni chilometri il lungomare che porta a Pedregalejo, luogo in cui la vita prende festa e non il contrario, dove il mare dona luce al tramonto e il vento alternato caldo e freddo irrita e diverte. Non finiresti mai di sederti in qualche locale e bere qualcosa di fresco o gustarti un espeto de sardinas a pochi euro.
Malaga è anche la gente che la popola. Nessuna delle persone incontrate è mai scortese, anzi cerca di raccontare una storia, la sua storia, questo spirito di condivisione ad ampio spettro non lascia dubbio sull’autenticità dei malagueños che mischia l’esperienza educata con i turisti e l’allegria salmastra della costa andalusa. La sera del weekend poi la città si tuffa nei ristoranti e tapas bar del Centro Historico e delle discoteche disseminate per ogni età. Una sorta di Ravensburger del divertimento in cui si possono incontrare giovani adolescenti o “over tot” che trovano la loro dimensione, fino all’alba e senza noia.
I rooftops che fanno tendenza mostrano anche il lato trendy di Malaga, e lasciano panorami mozzafiato sui monumenti simbolo come il Castello di Gibralfaro. La musica e i suoni accompagnano le forme di questo banchetto a cielo aperto, i sorrisi aperti dei giovani sono un coro che sorprende e lascia profumo di fresco.
Per chi è abituato a viaggiare, la scelta migliore è accostarsi senza aspettative si sa, e in questo caso grazie alla scelta con TravelDiary19, non solo la sorpresa mi ha centrato , ma anzi ha sconfinato nella consapevolezza di non aver mancato un appuntamento con il trekking, bensì di aver trovato qualcosa di ancor più notevole: Malaga può offrire tantissimo e in qualsiasi circostanza.




Torneremo a fare il nostro sentiero tra le montagne Andaluse? Chi lo sa, di certo il tempo è stato comunque investito bene e l’obiettivo di godersi e viversi l’esperienza è raggiunto. Come dire? Più calzante che mai: Change the plan but not the goal!
Ottoburgunder
