Viaggio in Malesia ad agosto? Tutto quello che devi sapere

Quali accorgimenti seguire per organizzare al meglio il tuo viaggio in autonomia nel paese del sud-est asiatico

Malesia ad agossto, le Petronas Twin Towers
Petronas Twin Towers di Kuala Lumpur

Un viaggio, qualunque meta preveda, è un’avvenimento che attendo sempre con estrema attenzione. Se hai deciso di leggere questo mio articolo è perché, oltre a voler visitare la Malesia, vorresti che tutto andasse nel verso migliore e senza incorrere in problematiche che potrebbero precluderti qualche esperienza o addirittura rovinarti il viaggio. Continuando a leggere scoprirai la mia personale esperienza, e qualche semplice accorgimento che ti consiglio di adottare per organizzare al meglio il tuo viaggio in questa parte del sud-est asiatico.

QUANDO ANDARE?

Se come me viaggi per passione, la scelta del periodo è sempre influenzata dalle disponibilità delle ferie lavorative. Il periodo sarà quindi fattore importante per decidere le tappe da visitare, considerando che la Malesia ha un clima differente rispetto all’Italia. Va detto infatti che, nonostante in Malesia faccia sempre caldo (25/30 gradi), essendo un paese tropicale, va fatta particolare attenzione alla stagione di piogge e monsoni. Detto questo di seguito il periodo consigliato in relazione ad ogni zona:

  • Malesia peninsulare occidentale: periodo consigliato da novembre a marzo mentre da aprile ad ottobre il monsone di sudovest scarica abbondanti precipitazioni.
  • Malesia peninsulare orientale: periodo consigliato (più asciutto) da aprile a ottobre mentre da novembre a marzo la zona è battuta dal monsone del nordest.
  • Costa orientale del Borneo (Sabah): piogge più frequenti da novembre a marzo.
  • Costa occidentale del Borneo (Sarawak): periodo consigliato da gennaio a maggio, piogge da giugno a dicembre.

COSA VISITARE? QUALI TAPPE SCEGLIERE?

Per iniziare va detto che la Malesia offre molto da visitare, partendo dalla moderna Kuala Lumpur, ai villaggi post coloniali, dalla foresta pluviale alle centinaia di luoghi di culto delle diverse religioni presenti, dalle isole paradisiache di fine sabbia bianca, alle regioni del Borneo che circondano il Brunei. Va da se che, a meno che tu non abbia tempo illimitato, dovrai fare delle scelte. Il primo consiglio è comunque di avere a disposizione almeno 15 giorni, di cui due saranno indispensabili per i voli intercontinentali di andata e ritorno. Personalmente ho preferito strutturare il viaggio suddividendolo in due parti: una esplorativa e “peninsulare”, l’altra di mare e all’insegna del relax su due isole, lato Mar Cinese Meridionale (est). Di seguito le tappe decise e il numero dei giorni dedicati:

  • PENINSULARE: Kuala Lumpur 3, Malaca 1, Georgetown 2, Singapore 2
  • MARE: Pulau Perehntian 4, Pulau Redang 5

COME RAGGIUNGERLA

Per raggiungere la capitale del paese, Kuala Lumpur è necessario affidarsi a voli internazionali; ad oggi non esistono collegamenti diretti tra l’Italia e il paese asiatico, ma è possibile affidarsi a diverse compagnie aeree effettuando uno o più scali. Personalmente mi sono affidato a skyscanner per la ricerca dei miei voli, optando per un volo con scalo a Dubai della Emirates, ma potrai utilizzare altri motori di ricerca come google-flights , wego , opodo , edreams. I miei consigli in questo caso sono principalmente 3 e molto personali:

  1. Monitorando e acquistando il/i biglietto/i con largo anticipo (anche diversi mesi), avrai la possibilità di controllare i prezzi costantemente e risparmiare anche significativamente.
  2. Scegli una compagnia che suddivida egualmente la durata sui due voli. Per essere più preciso, se la durata delle ore di volo totali è di 15 ore circa, privilegia una compagnia che oltre allo scalo, ti offra due voli rispettivamente da 7 e 8 ore piuttosto di una che ti offra 3 +12. È personale come dicevo, ma immagina di stare 12 ore su un aereo rispetto al poter staccare con lo scalo dopo 7/8 ore.
  3. Prendi in considerazione l’ipotesi di partire da una città europea non italiana; a volte la differenza di costo tra un volo “partente dall’Italia e uno da una città europea copre con avanzo la spesa di spostamento tra dove abiti e la città europea di partenza.


TRASPORTI INTERNI

Arrivati nel paese, il dubbio più frequente è come spostarsi tra una meta e l’altra e i tempi da dedicare alle varie tappe. Quest’ ultimo aspetto è molto soggettivo, e dipende dalle tue preferenze: personalmente preferisco prefissarmi meno località da visitare e più tempo da dedicare ad ognuna, piuttosto che ritrovarmi ad aver fretta di spostarmi nella visita successiva. Di seguito ti parlerò dei mezzi di trasporto che ho utilizzato in Malesia e per spostarsi tra un luogo e l’altro del mio viaggio.

VOLI DOMESTICI:

E’ la soluzione più veloce e più comoda, ma non la più economica. Va detto che la valuta malese (Ringgit) ha un basso valore rispetto all’euro (ad oggi 1 rm = 0,22 €), quindi con congruo anticipo potrete acquistare voli interni con pochi euro. Le compagnie low-cost sono le più indicate ed hanno una qualità di servizi e aeromobili migliori delle europee. Air Asia, Malindo Air, Firefly e Tiger Air collegano i principali aeroporti. Personalmente ho utilizzato i seguenti voli:

  • da Kula Lumpur a Georgetown con Air Asia – durata 1 ora ca
  • da Georgetown a Kota Bharu (aeroporto in terraferma per boat Perhentian Island) – Firefly – durata 55 minuti ca
  • da Kuala Terannganu (aeroporto in terraferma per boat Redang Island) a Singapore (1 scalo KL) con Air Asia – durata due voli (KT-KL-SNG) 2 ore circa

Per tutti i voli, la tariffa comprendeva l’imbarco di un bagaglio stiva da 20kg e uno piccolo a mano in cabina, e il prezzo medio di ognuno è stato di circa 30 euro.

Singapore Skyline

BUS e TRENO:

La Malesia ha una rete importante di collegamenti via bus, molto utilizzati sia dalla popolazione locale che da alcuni turisti. E’ una soluzione più economica rispetto all’aereo ma ovviamente più dispendiosa a livello di tempo e meno comoda. Per rendere meglio l’idea, il tempo di percorrenza tra Kuala Lumpur a Singapore in bus (circa 350 km) è di circa 5/6 ore; di contro la spesa non supera i 10 € in base alla compagnia operante. Se viaggi con budget limitato, un’altra soluzione economica è il treno. Ovviamente i tempi di percorrenza si allungano ed è probabile che per molte tratte dovrai cambiare più di un treno. Sinceramente ho dato precedenza agli spostamenti aerei, preferendo la praticità e la velocità; ma se ti organizzi per tempo troverai voli interni a prezzi più che ragionevoli. Solo in un caso mi sono affidato al bus, per raggiungere Malacca da Kuala Lumpur e viceversa: 3 ore di viaggio per 4€ a tratta.

BOAT / JETTY / WATER TAXI

Qui viene il bello…o il brutto se sei ansioso… scherzo ovviamente. L’unico metodo per raggiungere le isole Perhentian e Redang, sprovviste di aeroporto, è via mare.

Kuala Besut è la località portuale dove partono e arrivano le barche da e per Perhentian Island; di seguito le coordinate gps: 5°49’51.5″N 102°33’30.1″E . Dista circa un’oretta di taxy dall’aeroporto di Kota Bharu.

Merang è invece la località in terra ferma per le barche che vanno e vengono dall’isola di Redang (gps 5°32’01.6″N 102°56’50.6″E) e dista circa 45 minuti dall’aeroporto di Kuala Terengganu.

Jetty a Kuala Besut

Per entrambe, i biglietti sono acquistabili direttamente in loco e non è necessario prenotazione. Per il costo a tratta a persona considerate circa dai 30 ai 50 Rm; va inoltre detto che entrambe le isole non dispongono di un porto unico per tutti i boats, ma ogni resort ha in genere a disposizione un molo/punto d’attracco ai quali verrete sbarcati/prelevati. Non ti aspettare un servizio traghetti organizzato e comodo tipo i collegamenti per la nostra isola d’Elba; sia i punti di attracco che le imbarcazioni sono decisamente spartane. Il consiglio personale è quindi di viaggiare con abbigliamento comodo e possibilmente leggeri; preferibile uno zaino ad un trolley, e tieni sotto mano il nome/prenotazione del resort per essere certi della destinazione.

Attracco Jetty Kuala Besut

Potrai anche contattare con anticipo il resort in cui alloggerete; molti di loro offrono (a pagamento) il servizio transfer direttamente dall’aeroporto di Kota Bharu. Una soluzione meno economica, ma avrai una persona a disposizione che ti accompagnerà dall’atterraggio al tuo boat.

Se come me, il tuo viaggio prevede lo spostamento tra le due isole, il mezzo è lo stesso; appena arrivati sull’isola chiedi al resort di organizzarti il transfer. Ci sono tratte giornaliere, ma vengono decise in base al numero di richieste. Ti consiglio di anticipare la tua al check in, anche se con diversi giorni di anticipo. Il costo è di 100 Rm a tratta a persona.

MEZZI CITTADINI

Kuala Lumpur è una metropoli in via di sviluppo e proiettata verso il futuro. Anche la situazione mezzi di trasporto è molto efficiente e comprende 3 linee di metropolitana, una linea di monorotaia (Monorail) per spostarsi comodamente nel centro cittadino. Le corse costano pochi Ringgit in base alla distanza da percorrere e i biglietti, venduti in gettoni di plastica chiamati token, vengono acquistati alle macchinette automatiche delle stazioni, conservati per tutta la corsa e restituiti per uscire dalla stazione di arrivo. Per progettare al meglio i tuoi spostamenti puoi consultare il sito ufficiale di RapidKL, la compagnia che gestisce le linee. Singapore invece è dotata di 9 linee di metropolitana (MRT); efficienti, comode e pulite sono il mezzo ideale per muoversi in città. I costi delle singole corse variano in base alle distanze e il consiglio che ti do è di acquistare una delle due card disponibili: la EZ- ling card che funziona come ricaricabile dalla quale viene scalata la singola corsa di volta in volta, oppure la Singapore Tourist Pass, che permette corse illimitate per 1, 2 o 3 giorni in base alla durata della card scelta.

Il taxi è un altro metodo cittadino; in tal caso ti consiglio di fare una sim telefonica malese (in aeroporto agli arrivi troverai negozietti di telefonia) e di scaricare l’app GRAB, una Uber asiatica. Con questo metodo potrai pagare in contanti/carta credito/paypal, evitarti la contrattazione con i tassisti malesi, sapere in anticipo quanto spenderai, risparmiare (costano meno dei canonici taxi). Reputo questo mezzo, un metodo valido soprattutto a Kuala Lumpur per spostamenti più decentrati o non serviti dalla metropolitana.

Per raggiungere località fuori dal centro cittadino, esistono diverse linee di treni regionali (KTM), utilizzati soprattutto dai pendolari e poco dai turisti. Inoltre esiste una linea veloce su rotaie che collega l’aeroporto al centro cittadino (KLIA Transit e KLIA Express). Se invece preferisci la comodità di un transfer privato da e per l’aeroporto, puoi affidarti a questo servizio cliccando qui.

USANZE E DIVIETI

Quando si visitano paesi molto diversi dal proprio quanto a culture e usanze, è sempre conveniente conoscerne le differenti abitudini ed eventuali divieti. La Malesia è un paese multiculturale e multietnico in cui convivono principalmente malesi, cinesi, indiani, Orang Asli ed altre etnie minori. Le religioni professate sono diverse, ma la principale e anche quella di Stato, è l’Islam. Di seguito qualche curiosità ed usanze da sapere:

  • in diversi locali e ristoranti a conduzione musulmana non ti verranno serviti alcoolici; cerca di capirlo prima di ordinare, chiedere alcoolici in questi posti non è reato, ma è considerato poco educato
  • vige in Malesia per legge il divieto di fumare nei luoghi pubblici e vicino agli ingressi degli stessi, a Singapore è consentito farlo solo nelle “smoking area” segnalate
  • in Malesia, nonostante le alte temperature, non è ben visto l’abbigliamento succinto; nessuno ti dirà nulla a riguardo, in quanto turisti, ma ti consiglio un abbigliamento sobrio sia per la donna che per l’uomo
  • a tavola, è normalità malese e non maleducazione mangiare il riso con le mani (come noi facciamo con il pane); non sei ovviamente obbligato a farlo, ma potreste vedere locali adottare questa tecnica
  • vengono servite le posate (in alcuni luoghi a richiesta) oltre che le bacchette, ad eccezione del coltello, abituati quindi a tagliare con forchetta e cucchiaio
  • nei templi indiani è possibile entrare esclusivamente scalzi
  • in chiese, templi Buddhisti, indiani e cinesi è possibile partecipare alle cerimonie come non credenti; nelle moschee musulmane NO
  • se ti piace il Durian, frutto dall’odore molto forte, sappiate che in molti luoghi pubblici come hotel o metropolitane è vietato farne uso; in particolare nella metropolitana di Singapore è vietato consumare qualsiasi cibo o bevanda
  • nell’area della Moschea Nazionale di Kuala Lumpur, è fatto divieto di scambiarsi baci e/o effusioni amorose per strada
  • a Singapore è vietato il consumo di chewing-gum, provvedimento introdotto per contenere le spese di pulizia pubblica; non troverai poliziotti che ti controlleranno in tal senso, ma perché rischiare?

Spero di averti dato dei suggerimenti utili a far sì che possa organizzare al meglio il tuo viaggio. Se hai qualche domanda specifica non esitare a scrivermi nei commenti o via mail, ti risponderò volentieri.

Scriverò ancora di questa mia esperienza; se sei quindi interessato, registrati nel form in basso per rimanere aggiornato sui prossimi articoli, e se questo ti è piaciuto lascia un like e condividilo sui social.

Buon Viaggio!!!

24 pensieri su “Viaggio in Malesia ad agosto? Tutto quello che devi sapere

  1. A Singapore sono stata e l’ho adorata, mentre la Malesia e’ sulla mia bucket list gia’ da un po’ e spero di avverare questo sogno il prima possibile. Molto esaustivo il tuo post, hai dato informazioni utilissime per chi sta cercando di organizzare il proprio viaggio in Malesia. Me lo salvo, tornera’ utile!

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  2. Un articolo davvero completo e pieno di dettagli per chi parte per la prima volta alla scoperta della Malesia e dei suoi paesaggi paradisiaci. Davvero complimenti per questa guida. Se dovessi organizzare un viaggio in questi posti, sicuramente prenderei appunti da te!

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  3. Bellissimo articolo molto ben dettagliato, esaustivo e con informazioni utili. Sono stata per la seconda volta in Malesia in quest’estate e non posso che confermare quello che scrivi.
    Quando due anni ci sono stata per la prima mi sarebbe stato utile leggere questo articolo. Complimenti!

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  4. Complimenti, mi piacciono i racconti di viaggio ben strutturati ed esaustivi come il tuo. Avrei delle domande, che magari anticipano il contenuto del tuo prossimo post spero ancora sulla Malesia. Avevo preso in considerazione l’idea di fare Singapore e Kauala Lampur poi un po’ di mare come te. Grab taxi l’ho usato a Bangkok e mi son trovata benissimo, ma funziona dappertutto? Come donna che viaggia da sola ci sono problemi? Non parlo di Singapore ma della Malesia. Non mi vesto con abiti succinti neanche a Milano, lo faccio solo al mare, però è ovvio che indosso abiti leggeri e senza maniche, e a Istanbul, in pieno inverno e col cappotto mi guardavano con insistenza. A Bangkok non mi filavano proprio. Poi la sera, se non sei Cenerentola che fai? Problemi per una donna girare di notte, ovviamente con Grab taxi? Ci sono Locali caratteristici per la sera diciamo da turisti? Un mare più vicino, sempre caratteristico? Complimenti per gli scatti, la foto del tramonto è superlativa

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    1. Ciao Valentina, per iniziare grazie per avermi letto e per gli apprezzamenti. Allora, per risponderti:
      Grab funziona in tutta l’Asia ed è ben capillarizzato anche in Malesia; ne ho usufruito non solo a KL o a Singapore, ma anche in zone più remote per esempio dall’aeroporto di Kota Bharu fino al Jetty per le isole. Discorso donna che viaggia da sola: ovviamente il mio parere è da ometto, difficile quindi capire a fondo anche solo la sensazione degli sguardi insistenti; posso dirti che Singapore è un melting pot di culture incredibile, quindi escludo anche il problema sguardi. Parlando di Malesia va suddivisa KL, che segue la linea di Singapore, magari facendo attenzione a zone della città poco frequentate di notte (ma come anche a Milano nulla di più) da zone meno metropolitane e quindi con maggior presenza islamica, che non implica meno sicurezza, ma che possa dare la sensazione di essere maggiormente osservati. In tutto ciò abbiamo incontrato viaggiatrici da sole, anche italiane. Altri posti di mare dipendono molto dal periodo dell’anno e dalle condizioni meteo. La Malesia offre tanto di mare, la scelta del versante orientale è stata dettata dal periodo. Scriverò altro di questo viaggio, entrando più nello specifico dei singoli luoghi visitati. Buona serata

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