Le mie Cicladi, i vostri racconti

Dall’amore per la Grecia, che ho da anni, ho deciso di dedicare uno spazio ai vostri racconti, chiedendo di raccontare qualsiasi cosa vi venisse in mente della vostra esperienza in Grecia. Ne sono usciti simpatici racconti, passionali scritti e foto da sogno. Siete curiosi di leggerli? Si parte con le isole Cicladi!

Santorini… per iniziare

di Federica

La mia prima Grecia è stata qui, nell’arcipelago per adesso padrone del mio cuore, quell’insieme di isole arse dal sole, frustate dal vento, dai panorami bianchi e blu, dal mare che sembra acqua azzurra, dai tramonti indimenticabili… la mia prima Grecia 23 anni fa, diciottenne, in coppia per la mia prima vacanza romantica a Santorini… gli anni a seguire Paros, Naxos, Amorgos, Andros, Koufonissi, Milos e Folegandros…. ancora Cicladi! Vi amo, vi sogno nell’inverno, vi desidero, e seppur tentata da altre non mi stufo della vostra magia, della vostra tanta bellezza che ad occhi di altri vi fa sembrare finte patinate, meno greche rispetto alle altre. Tutta invidia e\o incredulità per tanta bellezza!!!


Folegandros

di Claudio

Folegandros, piccola Ciclade, Grecia

Folegandros, 1997. Arrivato in serata, dopo aver frettolosamente lasciato lo zaino in camera mi avventurai lungo la stradina. Mi imbattei in una scaletta che portava al locale sottostante da cui provenivano le note di Eric Clapton. Un piccolo bar, direttamente sulla spiaggia.

Al buio si sentiva solo lo sciabordio delle onde che si infrangevano sulla spiaggetta. Di giorno, lo sguardo si perdeva in quel meraviglioso paesaggio.


Naxos

di Alfonso

Un po’ di Naxos al giorno toglie il medico di torno, e parliamo di feste e festicciole. Le feste nazionali sono due e in entrambe, tra plaudenti ali di folla, sfilano gli studenti, anche quando si può fare a meno del plurale. A Pasqua, il Venerdì Santo per l’esattezza, si porta in processione l’Epitaffio, anche a mare se occorre. In ogni chiesetta quando ricorre il giorno del santo cui è dedica alla fine funzione si festeggia mangiando pane e formaggi e bevendo vino, e gli ospiti sono i benvenuti. Il primo maggio, per finire, scampagnate e corone di fiori da appendere, in segno augurale, alle porte, ma in fatto di feste e festicciole diciamo pure che ogni occasione è buona per festeggiare.


Tinos, e non solo

di Martina

Quello cicladico non è il mio arcipelago preferito ma è incontestabile che nell’immaginario collettivo, chi pensa Grecia molto spesso pensa “Cicladi”! Rappresentano la Grecia iconica, difficile da scindere dalle casette bianche e blu di Santorini o dal quel punto di blu intenso che solo lì si può trovare.
L’isola che ho amato di più, tra quelle visitate (ovvero Santorini, Mykonos e Paros – in un viaggio da scapestrate ventenni – Delos e Ios – ammettendo logicamente che Santorini è qualcosa di unico al mondo, Delos un vero sogno per gli appassionati di storia e archeologia, e Ios, un’isola magicamente completa) é Tinos! L’abbiamo visitata nel 2016 e i suoi villaggi e la sua atmosfera ci hanno immediatamente conquistati: il mare, pur bellissimo e vario quanto a scenari, non è la sua principale attrattiva, ma proprio perché il fascino dei paesaggi e dei villaggi distolgono l’attenzione della bellezza delle sue acque. È una ciclade più “spartana” o forse rimasta un po’ fuori dalle rotte più prettamente commerciali rispetto alle altre che ho visto e questo ce l’ha fatta apprezzare particolarmente.



Non solo bianche casette

di Annalisa

Chi mi conosce, sa che le Cicladi non sono esattamente il mio arcipelago. Sono più una “donna da Dodecanneso”. Tuttavia, nel 2018, per una serie di coincidenze, ho avuto modo di fare ben tre vacanze nelle Cicladi: un week end lungo a fine aprile, a Mykonos, due settimane ad agosto, a Tinos e una settimana in barca a vela, a fine settembre, tra Naxos e le Piccole Cicladi. Sta di fatto che, tra gli Dei nati dalle acque Cicladiche e quelli nati dalle acque del Dodecanneso, probabilmente non corre buon sangue, perché durante la settimana in barca, siamo stati “travolti” dal Ciclone Zorbas. Cosa che ci ha consentito (sono un’inguaribile ottimista) di vedere la Grecia sotto a una diversa luce. Di seguito alcune foto, due per ogni vacanza 2018


Malati di Cicladi

di Gianluca

2 settembre 2012, aeroporto di Santorini: la nostra data zero.
Il nostro amore per la Grecia è iniziato da qui e non poteva partire in modo migliore: la cartolina per eccellenza della Grecia. Ammetto siamo i classici malati di Cicladi, delle sue casette bianche, delle sue chiese con la cupola blu e quest’anno ci torneremo per l’ottava volta su dieci. Promettiamo però di ampliare i nostri orizzonti soprattutto al Dodecanneso che non abbiamo ancora visitato.
Le nostre migliori Cicladi? Anafi, un luogo magico e senza tempo… Milos, paesaggi e spiagge da lasciare senza fiato… Santorini, che ve lo dico a fare… e poi Sifnos, Kythnos, Serifos, Naxos, Kimolos, Paros, Antiparos, Koufonissi, Folegandros, Sikinos e quest’anno scopriremo Amorgos, Schinoussa e Iraklia.


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Buon Viaggio!!!

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