Monemvasia, unico accesso l'isola non isola del vino Malvasia

Unico accesso Monemvasia, isola non isola del famoso vino Malvasìa

Allora, ecco le risposte che cercavate; innanzitutto va detto che il miglior mezzo per raggiungere Monemvasia è il proprio. Auto, moto o camper che sia, sono sicuramente i più indicati per avere un’autonomia negli spostamenti. Secondo il mio punto di vista è un’ottima meta da aggiungere ad un tour più o meno lungo del Peloponneso, o a parti di quest’ultimo, o come giornata alternativa durante una vacanza di mare alle località vicine come l’isola di Elafonissos o di Kythira.

Perché se è vero che la zona non ha autostrade a scorrimento veloce, è anche vero che via terra i due principali aeroporti sono raggiungibili in qualche ora con un proprio mezzo. Sicuramente da Kalamata è la soluzione più veloce e comoda, e si impiegano circa due ore e mezza di guida per raggiungere Monemvasia, mentre da Atene circa quattro senza soste.

In un eventuale tour, la scelta ricadrà in base alla zona che vi siete prefissati di visitare. Atterrando a Kalamata potrete, come abbiamo scelto noi, girovagare per il Mani arrivando successivamente a Monemvasia; da Atene invece, potreste tenerla come meta finale dopo un tour nell’ Argolide, per intenderci il dito del Peloponneso che va da Nauplia ad Ermioni.

Arrivati ai piedi del borgo, che è completamente bandito ai mezzi a motore, troverete un parcheggio dove lasciare il vostro mezzo e accederete tramite la vecchia porta di ingresso agli stretti vicoli pedonali del paesino medievale. Consiglio spassionato, viaggiate leggeri e pratici, poche cose e al bando trolley o cose simili da strisciare, che rimarrebbero inevitabilmente incastrate nell’antica pavimentazione del borgo.

Quanti giorni dedicarle? Essendo un piccolo borgo medievale verrebbe da pensare che una giornata sia più che sufficiente per girarlo tutto. In effetti è vero, ma è anche vero che ogni momento della giornata trasmette sensazioni diverse, la luce sole che si specchia sull’acqua del mare e sulla pietra di case e vicoli restituisce colori completamente differenti tra quando sorge e quando tramonta. Il buio che cala lento e silenzioso la sera regala al borgo e ai suoi abitanti un’atmosfera surreale degna dei migliori set cinematografici.

Quindi il nostro consiglio è di trascorrere una notte all’interno delle mura. Sono diversi gli hotel, studios e guest house che troverete sui vari portali come booking, ma noi vi consigliamo spassionatamente il Bastione Malvasìa Hotel. Perché? Bhè guardate un po’ voi…

E’ l’ultima struttura ricettiva del paese, dopo lei solo le mure di fine villaggio, 300 metri di sentiero sterrato, il faro dell’ “isola” e poi blu, tanto blu, molto blu… lo stesso blu che vi darà il buongiorno quando aprirete la finestra al mattino. Fantastica è l’atmosfera della colazione sulla terrazza sospesa, non vorrete più andar via, quel panorama crea dipendenza, siete avvisati. Oltre ad ammirare il panorama per ore, vi consigliamo, nelle righe successive, altre attività per rendere il vostro soggiorno a Monemvasìa indimenticabile.

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