il mio Dodecanneso, Grecia

Il mio Dodecanneso, i vostri racconti

In collaborazione con il gruppo Facebook “A ciascuno la propria Grecia“, che ho l’onore di amministrare insieme a Daniela, autrice dell’omonimo blog, ho deciso di dedicare uno spazio ai racconti degli iscritti, chiedendo di raccontare qualsiasi cosa gli venisse in mente della loro esperienza in Grecia. Ne sono usciti simpatici racconti, passionali scritti e foto da sogno. Siete curiosi di leggerli? Dopo i contributi sulle Cicladi e sulle isole Ionie, eccovi il magico mondo del Dodecanneso!

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Karpathos, la nostra isola che non c’è

di Michela

Il mio Dodecanneso è una meravigliosa esperienza nella nostra isola che non c’è. Karpathos diventa parte del tuo essere con la sua terra arida, il suo mare cristallino fatto di infinite sfumature che vanno dal blu all’azzurro, con le sue spiagge che ti emozionano e ti fanno sentire felice perché tutte diverse tra loro, tutte speciali. Karpathos è un batticuore continuo con il suo ritmo lento che ti prende e ti culla, ti coccola, con le sue coste selvagge, le caprette e gli infiniti gattini, le lucine delle taverne, la gentilezza e la simpatia dei suoi abitanti. Karpathos ti entra nel cuore e ci rimane per sempre .

Tilos in solitaria

di Federico

Fine maggio (prima di Nysiros). Ero solo sia in spiaggia che nei due paesini Livadia e Megalo Korio. Si gira comodamente con un motorino e ci sono due spiagge di sabbia e una costa intera di sassolini. Unica compagnia in spiaggia? Un pavone!


Il mio arcipelago del cuore: Leros, Kalymnos e Lipsi

di Martina (profonda conoscitrice del Dodecanneso)

Ogni greciofilo ha il proprio arcipelago del cuore: il mio, è indubbiamente il Dodecanneso. In quella manciata di isole, buttate lì come pietre preziose come ultimo avamposto d’Europa prima dello “storico” nemico turco, ho l’impressione che il tempo scorra più lentamente ed il sole accechi di più. Forse perché sono un’ inguaribile romantica, che non sa scindere le proprie emozioni da un contesto storico, ogni isola del Dodecanneso, per ragioni diverse, ha saputo toccare le corde del mio cuore prima che per la bellezza delle acque, per quel mix bizzarro di storia e culture che solo lì puoi trovare, là dove emergono in modo più spiccato i tratti “arabi” della cultura greca, le radici italiane risalenti all’epoca coloniale e la consueta cultura classica, senza dimenticare le meraviglie medievali dei Cavalieri templari. Provo a fotografare i miei momenti preferiti.

Leros, l’isola perfetta: ha un mare cristallino, un castro stupefacente e una storia commovente indissolubilmente legata all’occupazione italiana. Ho lasciato Portolago, così noi italiani avevamo chiamato quella baia scintillante, versando lacrime a catinelle in una notte di Meltemi abbastanza arrabbiato, tanto questo luogo mi aveva colpito ed emozionata!

Kalymnos, l’isola segreta! Aspra e selvaggia, con spiagge di ciottoli di incantevole bellezza e falesie piene di climbers, così a picco da togliere il fiato. La ricordo come l’isola della gioia e della spensieratezza perché tutti e tutto non facevano che trasmettere felicità e pensieri positivi; abbiamo fatto incontri ed esperienze talmente assurde, da poterci scrivere un libro.

Lipsi, la mia Ogigia. La sua bellezza è rara, davvero rara e quella notte passata fino alle 6 del mattino a ballare sirtaki e bere la qualunque con chiunque per la festa del 23 agosto nella piazzetta del paese, è uno dei momenti più belli che abbia avuto la fortuna di vivere in 15 anni di vacanze in terra ellenica.


La mia prima da mamma single coi figli: Rodi

di Arianna

Anno 2015, posso finalmente rifare una vacanza, la prima da mamma single. Il budget è quello che è, e non so proprio cosa fare con due figli in età così differenti, 10 e 16 anni. Vado in agenzia per farmi un’idea. Mi propongono una super offerta in un all inclusive con mini club e junior club a Rodi! Inorridisco, ma potrebbe essere una soluzione giusta per noi. Ero stata in Grecia da bambina, una Grecia genuina, vissuta on the road ma che non ricordavo bene. Dopo solo mezza giornata al mini e junior club, i miei figli mi dicono che non volevano che rimanessi sola tutto il giorno e che era assurdo essere lì insieme, ma separati per la maggior parte del tempo. Quindi corro a prenotare un’escursione per visitare l’isola. Partiamo per quella che sarà la giornata simbolo. La giornata che ci farà capire che tutte le prossime vacanze saranno in Grecia. Arriviamo a Rodi, la guida ci racconta cosa c’è da sapere, negli occhi dei ragazzi vedo profondo interesse; poi tornando verso sud ci fermiamo a Lindos e l’interesse si trasforma in stupore. Sono eccitatissimi, già partiti per la tangente. Più tardi, un tuffo nelle acque gelide (era giugno) e limpide di una spiaggia praticamente deserta; e poi ancora più a sud fino a Prassonissi, dove i kitesurf volteggiano sulle onde. Ormai è amore, lo so, lo leggo nei loro occhi!!! Di sera arriva la conferma!!! Mamma, non perdiamo tempo nel villaggio!!! Possiamo noleggiare una macchina per poter vedere ancora l’isola, tornare a Lindos di sera? Non rientrava nel budget, ma al cuor non si comanda!!!

Un cuore per due: Leros e Nisyros

di Annalisa

Chi mi conosce lo sa, il mio cuore batte per questo arcipelago, e batte in particolare per un’isola: Leros. Leros è un’isola che riscuote poco successo. È un’isola con un passato pesante, che ha faticato a lasciarsi alle spalle e che spesso, ancora, la identifica: è l’isola della tragedia della nave “Principessa Olga”, è l’isola della feroce “Battaglia di Leros”, è l’isola degli orrori del suo manicomio, del confino dei dissidenti politici. Ma dietro a tutto questo, Leros nasconde molti tesori. In questo momento di smarrimento, ripensare alla luce che cala sulla baia di Pandeli o a una pigra giornata ad Archangelos, mi riporta calma e serenità. Lascio parlare le immagini.

Del Dodecanneso amo l’atmosfera, le case bianche che si fondono con quelle pastello, il mare limpido, il cibo contaminato da specialità mediorientali, il pesce fresco, i Panegiri di Ferragosto, dove sei il solo turista in mezzo a centinaia di greci, le chiacchiere in italiano con qualche anziano che se lo ricorda (un po’) dai tempi delle scuole. Ogni isola del Dodecanneso che ho visitato in questi anni ha caratteristiche specifiche, uniche e, per me, sono tutte un po’ speciali. Tra queste, specialissima, é Nisyros: piccola, vulcanica, con pochissime spiagge e queste sono le ragioni per le quali, forse, resta un po’ a margine delle scelte dei viaggiatori. Io stessa sono rimasta a Nisyros solo tre giorni, che credevo più che sufficienti o addirittura troppi! Invece… invece quando sono ripartita da Nisyros, ho realizzato che avrei voluto esplorarla meglio, più a fondo e più a lungo. Vi mostro alcune foto, sperando vi possano ispirare e incuriosire: Nisyros vale davvero la pena di essere conosciuta.

La mia Rodi? Un colpo di testa

di Alfonso

A Rodi ho visto le stelle. Primi anni ’80, siamo in giro per la città, io e la mia vulcanica metà, quando vediamo movimento all’esterno di una chiesa. Andiamo, entriamo, capiamo che si tratta di un matrimonio e lei, sempre la vulcanica, sparisce. Dopo un po’ la ritrovo eccitatissima e mi ordina di seguirla perché si è informata, ha conosciuto chi doveva conoscere e ora me lo vuole presentare, e parliamo del Cardinale di Napoli, Ursi mi pare che si chiamasse ma non ci giurerei, che presenziava, quale ospite d’onore, alla cerimonia. Il Cardinale è, come gli compete, seduto alto sullo scanno e quando lei mi presenta lui si abbassa verso di me mentre io, che in fatto di cerimoniale non sono ferratissimo, non sapendo che fare mi slancio verso di lui… e il rimbombo dell’inevitabile scontro tra due capocce rimbombò sotto le navate della chiesa!


La mia preferita: Patmos

di Gualtiero

Alcuni scatti di Patmos una delle mie preferite ed è anche l’unica che abbiamo visitato due volte. Un’isola tranquilla con un turismo tranquillo, con buone spiagge ed una chora molto bella. Spero che rimanga ancora così per lungo tempo.


Rodi, tutto quello che cerchi

di Annalisa

Rodi è un’isola che ha tutto ciò che cerchi. Lindos, il paesino bianco e azzurro che tutti amiamo, con i suoi asinelli e la bellissima Acropoli. La valle delle farfalle, Palagiano tsambika con i suoi 295 scalini che fai fatica a percorrere sotto il caldo sole di agosto, ma quando arrivi in cima, uno stupendo tramonto ripaga tutto il tuo sudore. Un tramonto sul monte Smith, scoperto per caso, Prasonisi Dove vivi l’incontro dei due mari, Eptariges le 7 sorgenti E poi Nicholas Beach, una piccola spiaggia dove mangi nell’acqua, vicino a piccoli pesciolini con la speranza di rubarti un po di pane. Rodi è un sogno, ma la parte ovest delude per i romantici come me: locali, alberghi enormi, palazzi colmi di turisti che alla vista rovinano la vecchia città di Rodi. Ma se prosegui costeggiando quella costa, dove il mare è sempre mosso e ne fanno da padroni i tanti surf che volano in alto su quelle onde enormi, trovi la vera Grecia con le sue spiagge deserte, gli ombrelloni dove paghi solo la bevuta e le capre che tentano di accomodarsi sul tuo asciugamano, cercando di mangiare insieme a te. E poi Monolithos, Kritinie, rovine dove sorge il castello. Rodi per me è tutto questo, tutto quello che cerchi.


Astypalea, la porta cicladica del Dodecanneso

di Gianluca

Anno 2018, Astypalea. Questa è solo la porta di questo splendido arcipelago e dal punto di vista architettonico è di fatto molto più cicladica, ma la geografia mi aiuta. La farfalla dell’egeo apre le sue due ali, e sono entrambe magnifiche. Il punto di partenza è Steno (stretto), una splendida spiaggia che si trova nel sottilissimo lembo di terra che divide un ala dall’altra. Quella ad ovest comprende la Chora più bella e spettacolare che io abbia mai visto, il bellissimo lungomare di Livadi e la deliziosa spiaggia di Agios Kostantinos, con la sua tipica chiesetta che la sovrasta. Il risultato finale ripagano quei quattro difficili km di sterrato che conducono alla spiaggia di Kaminakia. Ad Est la caletta di Plakes è un gioiello e una delle più belle spiagge mai viste, il mini aeroporto, il bel litorale di Maltezana e uno dei posti che mi ha più emozionato in tutta la Grecia: Vathi. Qui regna il silenzio, il tempo sembra essersi fermato, pochissimi studios, una taverna dove da cliente puoi trasformarti in cameriere, qualche animale, fattorie e pace a perdita d’occhio. Non perdetevi assolutamente la gita agli isolotti di kounoupi e koutsumitsi. Astypalea è la farfalla che ti ruba un pezzo di cuore.

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Buon Viaggio!!!

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