Porto o Oporto, il fascino dell’imperfezione

Volete sapere perché la pittoresca città del Portogallo, con tutte le sue imperfezioni, vi farà innamorare? Venite con me, ve lo racconto

Se siete arrivati a questo mio articolo è perché molto probabilmente siete indecisi se visitare o meno Porto (o Oporto? questo lo vediamo dopo), non siete del tutto certi che ne valga la pena. Dopo aver letto queste mie righe sono certo che avrete le idee più chiare, partiamo!

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Parliamoci chiaramente, non era nei miei piani iniziali visitare Porto, in origine ero orientato a passare qualche giorno a Lisbona. Causa orari dei voli non compatibili ad altri miei impegni, ho dovuto dirottare la mia scelta sulla seconda città portoghese, Porto, se lo dite nella versione del nome originale portoghese, od Oporto, nella versione “inglesizzata”.

Inizialmente ero un po’ diffidente a dire il vero; Porto non è certamente una città famosa al pari delle grandi capitali europee; inoltre, a differenza dei miei precedenti weekend non mi ero informato particolarmente riguardo ai siti di interesse o alle attrazioni della città. Mi ero semplicemente limitato a scegliere un buon airbnb nella zona della Ribeira, il centro storico e popolare, che incarna secondo me a pieno lo spirito imperfetto e, passatemi il termine un po’ decadente, della città di Porto; è proprio questo stesso spirito che caratterizza la sua anima romantica. So che può sembrare strano associare la decadenza di alcuni edifici e stradine al romanticismo, ma è proprio questo che suscita Porto. Questa sua trascuratezza, che non è dovuta ad un malcostume ma consiste in una sua reale caratteristica strutturale, la rende unica.

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La sua posizione è senza dubbio la caratteristica più affascinante e meravigliosa. Porto si sviluppa sulle rive pendenti del fiume Doura. Da una parte la Ribeira (centro storico) con le sue casette colorate e i suoi vicoli stretti, dall’altra Vila Nova de Gaia, zona di cantine vinicole dove ancora si imbottiglia il famoso Porto, e il Monastero, simbolo religioso della città. Per via di questa sua posizione, vi ritroverete a percorrere sempre strade in pendenza, o in salita o in discesa; la sera tornerete ai vostri alloggi esausti, ma appagati. Anzi, a dire il vero una parte di strada che percorrerete più volte in piano esiste, ed è il famoso ponte Dom Luis I. Simbolo della città, è una sua presenza costante, sia per la sua maestosità dovuta alla struttura interamente in ferro, sia perché vi ritroverete a percorrerlo diverse volte, a piedi o in tram.

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COSA VEDERE

A Porto non mancano monumenti storici e attrazioni simpatiche per trascorrere il tempo alla scoperta della sua storia e delle sue tradizioni, ma anche per del sano divertimento. Vi consiglio di decidere l’ordine della vostra pianificazione in base alla zona in cui alloggerete, anche se vi accorgerete subito che la città è abbastanza raccolta e tutti i siti di interesse facilmente raggiungibili dopo una breve camminata o qualche fermata di metro/tram. Un altro consiglio che mi sta a cuore è di pianificare un’itinerario “lento”, godendovi soprattutto l’atmosfera che si respira, dimenticandovi di orologi e smartphone. In questo “slow-mood” Porto vi conquisterà.

Cais da Ribeira

Alloggiando ai piedi del ponte Dom Luis I, la mia prima attività fu una semplice passeggiata sulla riva del Douro, percorrendo la Cais de Ribeira per intenderci, e soffermandomi in Piazza Ribeira a sorseggiare il primo dei tanti bicchieri di Porto che ho bevuto in quei due giorni. Era sabato mattina e l’atmosfera quasi festosa di un giorno non feriale si percepiva facilmente, alla vista dei tanti abitanti locali a spasso con amici e bambini, e altrettanti turisti curiosi come me. E’ stato il metodo migliore per iniziare a prendere confidenza con la città.

Le cantine di vino Porto

Visto che ormai avevo passato il “battesimo del vino” Porto, dopo pranzo decisi di visitare la zona delle cantine, situate sulla sponda di Vila Nova de Gaia, opposta alla Ribeira. E’ raggiungibile a piedi, una volta varcato il ponte Dom Luiz I sul suo piano superiore (che vi consiglio) oppure inferiore (se siete un po’ più pigri). Sono numerose le cantine che propongono una visita guidata al loro interno, o semplicemente una degustazione di diverse tipologie di questo vino dolce. Ho optato solo per la Sandeman, ma se reggete l’alcool perché non testarne anche più di una!?

Monastero Serra do Pilar

Ora che avete visitato le cantine e probabilmente assaporato diverse tipologie di vino, è molto probabile che non abbiate le energie o la voglia necessaria per fare lunghi tragitti a piedi, magari in salita. Non preoccupatevi, la prossima tappa è comodamente raggiungibile con un breve tratto in teleferica che dalla zona delle cantine vi riporterà all’accesso del piano superiore del ponte; da lì, dopo poche decine di metri potrete raggiungere il Monastero Serra do Pilar, uno dei simboli cattolici della città. La piazza davanti al suo ingresso è letteralmente un “balcone” sul fiume Douro e sulla città di Porto adagiata sull’altra sponda. Alla fine della visita al Monastero sarà ora dell’imbrunire, e da quella piazza soffermatevi ad ammirare il tramonto e la vista privilegiata, non senza un po’ di malinconia. La stessa che caratterizza Porto, fatta di vecchi edifici “rattoppati” o tetti malridotti, qualche casa abbandonata o non completamente rifinita, ma che donano a Porto questa sua caratteristica malinconica e allo stesso tempo romantica.

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Sé do Porto

Ho dedicato il secondo giorno nella parte “alta” di Porto; risalendo per gli stretti vicoli a scalinata della Ribeira, direzione Stazione di Sào Bento, incontrerete la Cattedrale di Porto (Sé do Porto). Oltre al suo chiostro, meritevole di visita, mi ha molto colpito la piazza d’innanzi alla Cattedrale, dalla quale si ha una vista in quota sulla città vecchia e dove si possono spesso incontrare artisti di strada (improvvisati o meno). Anche questo aspetto, che caratterizza Porto e il suo carattere, ti tocca il cuore: la contrapposizione tra l’amarezza che ti lascia la povertà di chi chiede l’elemosina, dall’altra la fierezza e l’orgoglio di chi cerca di ricambiare quella monetina ricevuta con una canzone, un balletto buffo o anche solo un sorriso imperfetto ma sincero.

Stazione Sào Bento

La stazione di Sào Bento è uno dei luoghi più visitati della città; non solo per chi usufruisce dei servizi ferroviari, ma soprattutto dai tanti turisti che vengono per ammirare e fotografarne i tanti azulejos che ricoprono i suoi interni. E’ stato abbastanza surreale, e a tratti buffo, trovarmi a testa in su perso ad osservare queste piccole piastrelle blu, mentre intorno a me i pendolari del posto mi evitavano per non perdere il treno. A poca distanza dalla stazione, vi consiglio di visitare la Chiesa di Santo Ildefonso. Internamente è un po’ spoglia, ma vale anche solo la pena ammirare la sua facciata esterna decorata in azulejos, tipica piastrella di Porto.

Zona di Bolhào

Proseguendo verso nord ho raggiunto la zona di Bolhào, alla quale vi consiglio di dedicarci del tempo passeggiando per i tanti negozi di Rua de Santa Catarina, sedervi in uno dei tanti bakery e degustarvi qualche tipico dolce portoghese. A tal proposito vi consiglio di assaggiare la Pastel de Nata alla Fabrica de Nata; a mio avviso la migliore della città. Nella stessa zona una tappa da fare è il Mercato de Bolhào, il mercato comunale di Porto attivo dal 1914, dove tutti i giorni (domenica esclusa) si vendono le materie prime quali carne, pesce, frutta e verdura ma non solo. Sfortuna ha voluto che durante la mia permanenza il mercato fosse in ristrutturazione, quindi ho visitato la sede provvisoria nella via a fianco, decisamente più recente e meno caratteristica.

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Sono davvero tante le cose da fare e vedere a Porto; personalmente ho preferito seguire lo stile e i ritmi di questa città, scegliendo di visitare meno siti ma soffermarsi più tempo a godersi la sua atmosfera rilassata e a tratti indifferente, fatta di paesaggi mozzafiato, coloratissimi tramonti e piatti tipici estremamente generosi.

Scoprirete ciò che questa imperfetta città portoghese ha in serbo per voi, perdendovi per gli stretti vicoli della Ribeira, assaporando il dolce vino Porto alla vista di uno dei più caratteristici tramonti che abbia mai visto. Sono certo che farà innamorare anche voi. E al vostro ritorno fatemi sapere se avete provato le stesse emozioni.

Buon viaggio!!!

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6 pensieri riguardo “Porto o Oporto, il fascino dell’imperfezione

  1. Il titolo del tuo articolo ci ha incuriosito subito! Sei riuscito a descrivere l’atmosfera e la personalità di Porto benissimo: è una città che a noi è piaciuta moltissimo.

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  2. A Porto ci sono già stata e ho letto l’articolo curiosa di scoprire le tue impressioni, l’ho trovata una città molto bella e caratteristica; anch’io l’avevo scelta un po’ per caso e visto avevo pochi giorni a disposizione essendo piccola era perfetta

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    1. Grazie Julia 🙏🏻 credo che sia una città abbastanza controversa, o piace tanto o per nulla. Sono curioso di scoprire altri posti del Portogallo, prossimamente magari…☺️

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  3. È bellissima questa città !!

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    1. È proprio vero!!! Non mi aspettavo di rimanere cosí positivamente sorpreso 😀

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